2014/11/30

1969/11/28 - Le prime foto della missione

Il quotidiano La Stampa pubblica la prima foto rilasciata dalla NASA e scattata sulla Luna da Conrad e Bean. Altre foto verranno pubblicate nei prossimi giorni, mentre i tre astronauti continuano la loro quarantena tra esami medici e rapporti scientifici.

2014/11/27

1969/11/27 - Il settimanale L'EUROPEO

 Il 27 novembre il settimanale L'EUROPEO esce in tutte le edicole italiane con il resoconto completo  della missione Apollo 12 descritto dall'inviato speciale della rivista Oriana Fallaci.


2014/11/26

1969/11/25 - La targa sulla Luna


Mentre gli astronauti Conrad, Bean e Gordon si godono il giusto e meritato riposo dopo il trionfale viaggio lunare, la NASA, rende noto che come per Apollo 11, anche la seconda missione umana sulla Luna ha lasciato sulla superficie del nostro satellite una targa. E' posta su una zampa del LEM Intrepid allunato con a bordo Charles Conrad e Alan Bean il 19 novembre nell'Oceano delle Tempeste.
 

    foto  ap12-S64-55326

2014/11/25

1969/11/25 - La prima pagina de La Stampa



1969/11/24 - Ritorno sulla Terra


18:44  IT.  Conrad, Bean e Gordon, terminato il periodo di riposo qualche ora prima, accendono il motore principale del complesso modulo di comando e servizio per compiere una correzione di rotta in modo da portare l'astronave ad imboccare correttamente la traiettoria di rientro


21:32   IT.   Il modulo di comando si stacca dal modulo di servizio, e ruota in modo da rivolgere la parte inferiore, quella protetta dallo scudo termico, verso i primi strati dell'atmosfera.


21:40   IT.  Yankee Clipper si tuffa nell'atmosfera terrestre alla velocità di  12.000  chilometri al secondo con un'angolazione di 6 gradi e  47'.
Inizia  a  questo punto l'emozionante  periodo di silenzio radio, il "blackout" nelle comunicazioni con la Terra. E' la causa della ionizzazione dell'atmosfera prodotta dall'attrito tra il modulo di comando e l'aria. 
 
21:52   IT.  Fine del "blackout", riprendono i contatti radio con la base. Intanto si aprono i primi paracadute seguiti un minuto dopo da quelli principali.


       foto  ap12- KSC-69PC-717


21:58   IT.   SPLASH DOWN!!!  Apollo 12 ammara nell'Oceano Pacifico a circa quattro chilometri di distanza dalla portaerei Hornet, l'ammiraglia addetta al recupero.
Yankee Clipper, ciò che rimane del gigantesco razzo Saturno partito venerdì 14 novembre, ammara a 750  chilometri a sud-est di Pago Pago nell'arcipelago delle Samoa.
A causa dell'urto al momento dell'ammaraggio, il modulo di comando finisce capovolto ma nel giro di qualche minuto gli speciali palloni galleggianti, contenuti all'apice del cono della capsula, si gonfiano riportandolo nella giusta posizione.
La squadra addetta al recupero interviene rapidamente. Aperto il portello di Apollo, i sommozzatori allungano agli astronauti le speciali tute di isolamento biologico. Dopo circa cinquanta minuti Conrad ,Gordon e Bean scendono nel battellino pneumatico. Bean presenta una escoriazione allargata sull'arco sopracciliare destro, dovuto all'urto contro una delle telecamere di bordo, (forse la stessa, ironia della sorte, guastatasi sulla Luna) al momento del contatto con l'Oceano.


    foto  ap12-S69-22265



    foto  ap12-S69-22271


Dal battellino pneumatico, i tre reduci dalla Luna vengono issati, uno alla volta, a bordo dell'elicottero che li conduce velocemente sulla Hornet. Arrivati, Conrad, Gordon e Bean entrano nell'unità mobile di quarantena. Il programma prevede che restino isolati per circa 21 giorni.



       foto  ap12-KSC-69PC-742



    foto  ap12-S69-22876



    foto  ap12-69-H-1886

   
I protagonisti del "ritorno alla Luna" sono rimasti nello spazio 244 ore, 36 minuti e 44  secondi. Charles Conrad e Alan Bean, rispettivamente terzo e quarto uomo a calcare la superficie lunare, sono rimasti sul satellite 31  ore e 31 minuti, compiendo due escursioni per complessive otto ore. 

2014/11/24

1969/11/23 - Penultimo giorno nello spazio e conferenza stampa


09:23   IT.   Suona la sveglia per gli astronauti: inizia un nuova giornata nello spazio. E' la penultima della missione. Sempre più vicini a casa Conrad, Gordon e Bean a bordo di Yankee Clipper, oltre a svolgere i normali lavori di controllo e manutenzione della capsula continuano a raccontare la loro straordinaria esperienza lunare ai controllori del volo e agli scienziati a Houston.
A poche ore dal rientro a Terra, i tre eroi di Apollo 12 sono protagonisti della prima conferenza stampa dallo spazio della storia. Le domande dei giornalisti convenuti al centro di controllo sono inoltrate via radio agli astronauti.
Migliaia di telespettatori osservano in diretta attraverso gli schermi televisivi, Conrad e Bean raccontare i particolari delle loro due escursioni nell'Oceano delle Tempeste e di ascoltare dalla voce di Gordon i momenti e le sensazioni del suo volo solitario intorno alla Luna. In quel momento l'Apollo 12 si trova a circa  182.000  chilometri dalla Terra.
Al termine del collegamento Conrad e i suoi due compagni iniziano l'ultima notte a bordo di Yankee Clipper. E' in programma un riposo di circa nove ore.


ECCO ALCUNI PASSAGGI DELLA CONFERENZA STAMPA:    


DOMANDA: "Oltre al fulmine che vi ha colpito durante il lancio, episodio questo che pareva dovesse pregiudicare sul nascere l'intera missione, quale è stato il momento di maggior tensione, se ve ne è stato mai qualcuno, prima dell'atterraggio sulla Luna, durante la sosta su di essa o dopo?"

CONRAD:  "Penso decisamente che noi tre siamo stati molto più calmi durante il volo di quanto pensassimo. Solo Al (Bean) e io eravamo un po' nervosi durante la fase di ascesa."
GORDON:  "Tutto si è svolto secondo i piani. Penso che la miglior cosa, dal mio punto di vista, è che non ci siano state sorprese."

DOMANDA: "Conrad, là sulla Luna lei sembrava felice, persino euforico, anche troppo qualcuno ha detto: c'è chi pensa che lei fosse "su di giri" a causa dell'ossigeno. E' vero? Lei e Bean che cosa avete provato a trovarvi là fuori?"

CONRAD: "Sa, non ero su di giri per l'ossigeno, ma ero molto felice perché tutto il lavoro che ci aveva richiesto l'EVA (attività extra-veicolare) stava cominciando a dare buoni risultati... tutto andava bene, nella maniera che noi pensavamo dovesse andare ed era molto piacevole... tutto è stato molto più facile che durante gli allenamenti." 
BEAN: "Volete sapere come ci si sente? Per i primi dieci minuti che si è fuori, almeno nel mio caso, ci si rende conto che andare in giro non è poi così difficile come si pensa e la cosa fa molto piacere. Così, passati i primi dieci minuti, un volta che ci si è resi conto di sapere come stare in equilibrio e di essere certi di non cadere e che tutto va veramente  nel migliore dei modi, penso che proprio allora ci si affretti per portare a termine il proprio compito, come ha detto Pete (Conrad)."

DOMANDA: "Voi, a differenza dei due astronauti che vi hanno preceduto nel luglio scorso sulla Luna, disponevate di amache e coperte. Come avete dormito? E per quanto concerne il sonno, molti si chiedono se là sulla Luna avete sognato."

CONRAD:  " Non ho voluto levarmi la tuta. Era troppo sporca! Nella mia amaca stavo quindi molto scomodo. La tuta premeva sul fondo dei miei piedi e sulle spalle. Per quanto concerne i sogni, io non sogno mai, di norma, e non ho sognato nemmeno lassù."
BEAN:   "Nemmeno io ho sognato e, in verità, non ho dormito troppo bene sulla Luna. Quando si arriva lassù e si pesa soltanto 14  o  16  kg e ci si stende su quelle amache non ci si riesce a piegare nemmeno un po'. Si sta stesi  orizzontalmente. E' un posto poco pratico per dormire! No, non ho sognato per niente. Mi sono svegliato e riaddormentato diverse volte... ma, tutto sommato, non si può dire che il sonno fosse particolarmente turbato. Il sesto(1/6) di gravità è piacevole, in fondo. Vi sporge verso il basso abbastanza, tanto da farvi sentire una leggera pressione sulla schiena o sul fianco, insomma sulla quale vi poggiate. Lo ripeto è piacevole."

DOMANDA:  " Gordon, cosa ha provato a rimanere solo in orbita intorno alla Luna, per un giorno e mezzo?"


GORDON:  " Ho pensato spesso in passato a che cosa avrei veramente provato a trovarmi solo nella parte nascosta della Luna, senza alcun contatto con esseri umani; ma l'attività è stata tale durante le ore di veglia che, sorprendentemente, non ho avuto neppure il tempo per pensarci. E, ad essere franco, ero così stanco alla fine della giornata che a mala pena ce l'ho fatta a distendermi per dormire il più possibile in vista dell'attività del giorno successivo."  

DOMANDA:  " Pete, tutti si chiedono cosa sia avvenuto quando lei è caduto sulla Luna. E' stata una caduta accidentale o fatta apposta? Che cosa ha provocato a cadere nella gravità lunare? E sarebbe riuscito a rimettersi in piedi se  Al (Bean) non fosse stato lì ad aiutarla?" 

CONRAD:  "No, non sono caduto apposta. Stavo cercando di raccogliere una pietra che era troppo grossa per essere presa con le tenaglie e così mi è capitato di rotolare sul mio fianco finendo giù a terra. Ma  Al, prima che finissi del tutto disteso, mi ha dato una spinta che mi ha rimesso in piedi. Non penso che vi sia il pericolo di cadere contro una pietra e di tagliare la tuta o qualcosa del genere, perché la caduta non è mai così violenta. Non si può colpire abbastanza forte una pietra lunare, vero  Al ?"    
BEAN:   "No, non solo questo. Stai dicendo della velocità della caduta: mi posso ricordare di aver perso l'equilibrio anch'io numerose volte e se lo avessi perso allo stesso modo sulla Terra sarei probabilmente caduto. Ma sulla Luna, dove ci si muove così adagio si è di solito in grado di rimettersi in sesto, di piegare le ginocchia e di riprendere l'equilibrio."

DOMANDA:  "Milioni di persone, in tutto il mondo, che hanno passato svegli la notte della vostra passeggiata lunare e, inutilmente, in attesa del collegamento televisivo previsto, si chiedono che cosa sia veramente successo a quella telecamera che non ha funzionato."

CONRAD:  "In effetti non sappiamo che cosa le sia successo. Ma la stiamo riportando a casa in modo che si possa vedere che cosa non abbia funzionato a dovere, in modo da aggiustarla per consentire agli astronauti di Apollo 13 di non deludere altri milioni di telespettatori!"



Tratto dall'enciclopedia  "L'uomo e lo spazio"   (1969)
  

 

2014/11/23

1969/11/22 - Aggiornamenti delle ultimi ore


01: 22   IT.   Apollo 12  si trova a  17.634 chilometri dalla Luna e a  371.803  chilometri dalla Terra e vola alla fantastica velocità  di 3.097  km/h. Tutto a bordo funziona regolarmente. I tre astronauti tra un rapporto scientifico-tecnico e l'altro con la base, continuano a ridere e scherzare.

23:00    IT.   Conrad, Gordon e Bean vanno a dormire mentre l'astronave continua ad avvicinarsi sempre più alla Terra. Durante la giornata i tre astronauti  hanno compiuto alcune osservazioni astronomiche, ed hanno conversato a lungo con gli scienziati e geologi della NASA. La loro esperienza sarà utile ai prossimi esseri umani che avranno il privilegio di camminare sulla superficie del nostro satellite naturale.
Il viaggio di ritorno, con la Luna ormai alle spalle, riserva ai tre astronauti la prima visione, per occhi umani, di una eclisse solare provocata dalla Terra.
"Lo spettacolo è semplicemente magnifico", dice Bean. " Senza dubbio il più meraviglioso della missione".


 
 
    Il fantastico spettacolo dell'eclisse solare vista al ritorno dalla Luna dall'Apollo 12.
    foto  ap12-S80-37406


2014/11/21

1969/11/21 - Ultimi giri intorno alla Luna, poi l'addio al satellite


08:23  IT.   Conrad, Gordon e Bean, terminato il periodo di riposo alle 06:50, iniziano l'ultima giornata di volo orbitale intorno alla Luna. Il motore del complesso modulo di comando e servizio viene acceso per modificare l'attuale orbita e permettere all'equipaggio di fotografare nuovi possibili punti di allunaggio, in particolare la zona di Fra Mauro luogo di atterraggio della prossima missione di Apollo 13, prevista per la primavera del 1970.
 
 
La zona di Fra Mauro prossimo obiettivo della missione Apollo 13.


21:43  IT.   Il computer di bordo accende il propulsore principale della capsula Apollo per  130  secondi, inserendo il veicolo spaziale nella giusta traiettoria per il viaggio di ritorno. La scarica del motore fa aumentare la velocità dell'astronave da  5.900  km/h  a  9.100  km/h  per raggiungere la velocità di fuga e sottrarsi all'attrazione lunare. La navicella si trova in questo momento dietro la faccia lunare invisibile da terra. Dopo qualche minuto di silenzio radio, giunge dallo Yankee Clipper la comunicazione alla base di Houston che la manovra ha avuto successo. Per i tre di Apollo 12 inizia il viaggio di ritorno verso la Terra: si torna a casa!
Poco dopo Conrad, Gordon e Bean mettono in azione la telecamera di bordo  per circa  30 minuti, inviando nuove immagini della Luna. Alle  23:30 italiane l'equipaggio di Apollo 12 inizia il periodo di riposo. 

1969/11/21 - (venerdì) La prima pagina de La Stampa


2014/11/20

1969/11/20 – Aggiornamenti delle ultime ore

20:43 IT. Gli astronauti di Apollo 12, Conrad, Gordon e Bean, effettuano la manovra di distacco di Intrepid, ormai svuotato dal materiale raccolto sulla Luna, da Yankee Clipper.

22:55 IT. Dal modulo di comando, attraverso un segnale radiocomandato, i motori del modulo lunare Intrepid vengono riaccesi. Lo stadio superiore del LEM, che pesa più di due tonnellate, colpisce la superficie lunare alla velocità di quasi seimila km/h. provocando un "lunamoto". Le vibrazioni dovute all'impatto durano 55 minuti. La registrazione a terra è stata molto chiara, grazie ai dati mandati a terra dal sismometro posizionato da Conrad e Bean nell'Oceano delle Tempeste. L'ago del sismografo a Houston ha tracciato un diagramma netto.

Verso le 23:00 ora italiana, dopo un'intensa giornata di lavoro, i tre astronauti vanno a riposare. Ancora ventiquattr'ore di osservazioni in orbita lunare, poi si ripartirà verso la Terra.
Un'altra suggestiva immagine della superficie lunare ripresa in orbita dai tre di Apollo 12. Foto AS12-52-7745.

1969/11/20 – Seconda attività sulla Luna e ripartenza verso Yankee Clipper in orbita

02:25 IT. I due astronauti, dopo aver dormito non proprio comodamente a bordo di Intrepid, si svegliano in anticipo rispetto al programma originale che concedeva loro di riposare fino alle 5:22. Il comandante Conrad, messosi in contatto con il centro di controllo di Houston, chiede di poter anticipare l'uscita per la seconda attività extra-veicolare. La richiesta viene accolta. Houston riferisce anche ai due astronauti che uno degli strumenti dell'ALSEP installati ieri durante la prima passeggiata, ha rivelato l'esistenza di un'atmosfera pari ad un miliardesimo di quella terrestre. Tuttavia prima di trarre conclusioni, gli scienziati della NASA che seguono costantemente l'esplorazione nell'Oceano delle Tempeste, chiedono a Conrad e Bean di verificare il perfetto funzionamento di tutti gli strumenti per accertare che tutto sia regolare.

04:53 IT. Dopo avere indossato le pesanti tute lunari ed avere depressurizzato l'abitacolo di Intrepid, i due astronauti aprono il portello preparandosi ad iniziare la seconda passeggiata lunare.

05:01 IT. Conrad scende per la seconda volta sulla superficie selenica seguito dopo nove minuti dal compagno Alan Bean. Ridendo e scherzando i due continuano la raccolta di pietre e polvere lunare fotografando le zone più interessanti prima e dopo la raccolta dei campioni. Poi si dirigono verso nord-ovest raggiungendo la zona dove il giorno prima avevano sistemato le apparecchiature scientifiche. Compiuto il controllo richiesto da Terra e scattate fotografie degli strumenti, Conrad su richiesta da Houston fa rotolare un sasso affinché a terra possano tarare meglio il sismometro, quindi comincia a pestare i piedi per fornire un ulteriore elemento di taratura. "Il tizio del sismometro può sentirmi camminare?" dice Conrad. "Pete, ti stiamo osservando sul grafico del sismometro. Stai proprio martellando i passi!" rispondono da Houston. Al centro di controllo sono soddisfatti: tutti gli strumenti sembrano funzionare per il meglio.

06:46 IT. Dopo aver seguito un percorso diverso da quello programmato originariamente, i due astronauti raggiungono il bordo del cratere dove si trova il Surveyor III. Uniti in cordata Conrad e Bean, arrivano alla sonda arrivata sulla Luna due anni prima. È un incontro emozionante: è la prima volta che un uomo arriva ad esaminare una delle tante sonde lanciate nello spazio!

Con un linguaggio divertente e colorito, la loro conversazione è così fitta che le due voci spesso si sovrappongono, riferiscono a Terra che il Surveyor, bianco al momento della partenza, appare ricoperto di un sottile strato di polvere color marrone chiaro. "Di colore era quando è partito?", chiede Conrad. "In parte bianco, in parte blu", rispondono da Terra. "Sembra abbronzato!", dice Bean. Il Surveyor, infatti, appare uniformemente ricoperto da una polvere finissima, probabilmente la stessa polvere lunare che aveva sollevato due anni e mezzo prima quando atterrò rimbalzando due volte sul terreno selenico. Per il resto, come riferiscono i due astronauti, il Surveyor risulta in eccellenti condizioni e i solchi che il suo braccio automatico aveva scavato nel terreno sono ancora lì, intatti.

Dopo averlo fotografato da ogni angolazione, Conrad e Bean si mettono al lavoro per rimuovere, armati di pinze alcune parti della sonda, come la piccola telecamera, la centrale radio ed altre apparecchiature.

Il Surveyor III sul bordo del cratere. Foto AS12-48-7084.



La conferma del perfetto allunaggio di Intrepid, a meno di 180 metri dal Surveyor. Foto AS12-48-7091.


L'immagine di uno dei piedi del Surveyor III mostra l'impronta che la sonda lasciò nel terreno dopo aver rimbalzato sul pendio del cratere. Foto AS12-48-7111.




La foto del turista: Alan Bean, fotografato da Conrad, accanto ad un "monumento lunare". Foto AS12-48-7135.


07:52 IT. Conrad e Bean terminata l'esplorazione del Surveyor, iniziano il viaggio di ritorno verso l'Intrepid distante non più di duecento metri. Arrivati dopo circa otto minuti sul bordo del cratere, si riposano per qualche istante. Conrad riferisce a terra che rimuovere le parti del Surveyor non è costato molta fatica. Piuttosto si lamenta del fatto che è più difficile tenere tutte le cose raccolte nelle tasche e nei contenitori a causa della scarsa gravità lunare: gli oggetti tendono a volare via.

Dopo la breve pausa si dirigono infine verso il modulo lunare.

08:45 IT. I due astronauti sono rientrati a bordo di Intrepid ed hanno chiuso il portello. Si conclude così la seconda passeggiata extra-veicolare. Nel corso di questa seconda escursione, Conrad e Bean hanno percorso un tragitto di circa 1.800 metri allontanandosi fino a 450 metri da Intrepid. Hanno raccolto circa 25 chilogrammi di rocce e polvere lunare per un totale, compreso la prima EVA, di 38 chilogrammi. La seconda passeggiata nell'Oceano delle Tempeste è durata 3 ore e 49 minuti. Un'ora circa più tardi, i due "lunauti" riaprono il portello sbarazzandosi di tutto ciò che potrebbe appesantire il modulo lunare durante il rientro. Vengono abbandonati sulla superficie lunare attrezzature, ( caschi, zaini, guanti, ecc. ecc..), dal valore complessivo di 620 milioni di lire. Quindi, richiuso il portello, questa volta definitivamente, e immessa aria nell'abitacolo, Conrad e Bean consumano un meritato pasto ed iniziano il controllo delle strumentazioni di bordo in vista del prossimo decollo.

Si avvicina per i due astronauti di Apollo 12 l'addio alla Luna!

15:26 IT. Dopo avere ottenuto il "GO" da Houston, i due astronauti accendono il motore dello stadio di discesa del LEM, abbandonando lo stadio di discesa, che funge da rampa di lancio, sulla superficie selenica. La permanenza di Conrad e Bean sul satellite è stata di circa 32 ore.

Il propulsore di Intrepid funziona perfettamente. In questo momento Yankee Clipper, dove si trova a bordo solitario Richard Gordon, è a 112 chilometri di altitudine e precede il LEM di circa 450 chilometri. Il modulo lunare continua il suo percorso ascensionale che lo porterà sulla stessa orbita del modulo di comando. Alle 17 ora italiana, i motori direzionali di Intrepid vengono accesi per effettuare una piccola correzione di rotta.

18:37 IT. Ha inizio il collegamento televisivo in diretta a colori. Per mezzo delle telecamere poste a bordo del modulo di comando si ha così la possibilità di seguire in tutto il mondo per la prima volta, minuto per minuto, le fasi dell'aggancio di una astronave partita dalla Luna. La diretta televisiva viene seguita anche in Italia grazie ad una edizione straordinaria del telegiornale condotta dal giornalista Tito Stagno.

18:59 IT. Intrepid si aggancia a Yankee Clipper. La manovra è stata perfetta ed in diretta TV! Conrad e Bean, insieme a tutto il materiale raccolto nel corso delle due escursioni nell'Oceano delle Tempeste, rientrano nell'abitacolo dell'astronave madre, dove li attende il ritrovato Gordon. Mentre i suoi due compagni erano sulla superficie lunare, il pilota del Yankee Clipper, ha scattato numerose fotografie delle zone lunari in vista dei prossimi sbarchi umani sul satellite.

I tre dell'Apollo 12 sono di nuovo insieme! Dall'orbita lunare fotografano il cratere Copernico. Foto AS12-497320.


1969/11/20 (giovedì) – La prima e la terza pagina de La Stampa





2014/11/19

1969/11/19 - La prima EVA

12:41 IT. Sono trascorse 115 ore e 17 minuti dal lancio di Cape Kennedy, il portello del LEM finalmente viene aperto, ha inizio la prima escursione lunare. C'è stato un piccolo ritardo di circa mezz'ora rispetto al programma originale a causa di lievi inconvenienti incontrati dai due astronauti nell'indossare gli scafandri lunari. Sui teleschermi della sala di controllo di Houston e in quelli di tutto il mondo appare la figura di una zampa del veicolo lunare e la piccola piattaforma di appoggio con la scaletta a nove pioli, nonché una porzione del suolo selenico in cui spicca l'ombra di Intrepid. Le qualità delle immagini, per quanto siano a colori, risulta forse più scadente rispetto a quelle di luglio di Apollo 11. In Italia è stato proclamato per oggi uno sciopero generale al quale aderisce anche la RAI radiotelevisione, viene comunque garantita data l'eccezionalità dell'avvenimento la copertura radio-televisiva dell'impresa di Apollo 12.

Conrad discende la scaletta di Intrepid. Foto AS12-46-6718.

12.44 IT. Il comandante della missione Charles Conrad pone piede sulla superficie lunare. È il terzo americano, il terzo uomo ha camminare sulla superficie di un pianeta diverso dalla Terra. "Gente, sarà stato un piccolo passo per Neil, ma per me è un accidente di salto!!!" annuncia poco dopo la discesa. Conrad è infatti il più basso dei piloti spaziali della NASA. Poi continua: "Sto per andare fuori dal pad (il grosso piatto rovesciato che funge da sostegno alle zampe del LEM), oh! il terreno in cui mi trovo è soffice, non sprofondo molto con gli scarponi. Allontanandosi dal LEM: " Il Sole è brillantissimo; e come se qualcuno ti puntasse con le mani un grosso proiettore sugli occhi. Posso camminare assai bene, ma devo farlo con attenzione e guardare che cosa sto facendo. Ehi ragazzi, non ci credereste mai cosa sto vedendo dal lato del cratere... il vecchio Surveyor!!! ". Conrad, dopo aver raccolto i campioni di emergenza, si avvicina di nuovo all'Intrepid, Bean ancora a bordo gli lancia la corda per formare quella specie di teleferica che serve allo scarico e al carico del materiale dal modulo lunare.

13:15 IT. Trenta minuti dopo il suo comandante anche Alan Bean scende sulla Luna. Poco prima la telecamera che rimanda le immagini dal suolo selenico aveva subito una rotazione, e la discesa del quarto uomo della storia viene vista alla rovescia. Dopo pochi minuti la stessa telecamera viene puntata direttamente dallo stesso Bean verso il Sole guastandola irrimediabilmente e la fantastica esplorazione nell'Oceano delle Tempeste per noi terrestri davanti ai teleschermi diventa... cieca! Per fortuna non è muta proprio in virtù della loquacità di Conrad e del suo compagno, che sanno descrivere con dovizia di particolari di paragoni ed immagini non soltanto le loro impressioni, ma i fenomeni di cui sono partecipi, lo spettacolo memorabile che hanno davanti a loro.

Ha inizio in questo momento una stretta collaborazione tra i geologi in servizio al centro di controllo di Houston e i due esploratori lunari. Gli scienziati consigliano a Conrad e Bean le migliori procedure per la scelta dei campioni da riportare a terra, mentre i due astronauti aiutano i geologi in ascolto descrivendo in modo esatto tutto che osservano sulla superficie del satellite naturale della Terra.

Issata la bandiera americana, i due astronauti installano a circa 300 metri da Intrepid, le apparecchiature ALSEP, ( che consistono in un sismometro, magnetometro, spettrometro, rilevatore di ionosfera e rilevatore dell'atmosfera lunare), e dopo avere superato qualche difficoltà per liberare l'elemento di plutonio 238 dalla guarnizione di protezione, mettono in funzione il generatore atomico SNAP 27 e quindi l'intero complesso di strumenti. Dopo avere scattato numerose fotografie ed avere raccolto altri campioni di minerale, i due astronauti si dirigono di nuovo verso il modulo lunare.

La discesa di Alan Bean. Foto AS12-46-6725.

Bean scende la scaletta. Foto AS12-46-6726.

Bean è sulla Luna. Foto AP12-46-6729.

Altra foto da Apollo 12. In primo piano la telecamera a colori guasta. Foto AP12-46-675.

Il comandante Conrad e la bandiera americana. Foto AS12-47-6896.

16:15 IT. Alan Bean rientra nel LEM. La sua passeggiata sulle desolate lande dell'Oceano delle Tempeste è durata tre ore.

16:28 IT. Anche Conrad ritorna sull'Intrepid; la sua attività extra-veicolare si è protratta per 3 ore e 44 minuti. Il bottino della raccolta è di circa 18 kg di campioni lunari.

19:15 IT. I due esploratori rientrati nel modulo lunare si tolgono gli scafandri, quindi dopo aver sistemato i campioni raccolti e dopo aver mangiato, vanno finalmente a riposare. Intrepid è dotato di due amache, di materiale ininfiammabile, tese perpendicolarmente l'una all'altra nell'interno dell'abitacolo. Una è a poca distanza dal pavimento l'altra è ad altezza uomo. La prima lunga giornata lunare di Conrad e Bean si conclude. Una seconda altrettanto impegnativa ma affascinante li sta aspettando.

Foto dall'interno di Intrepid dopo la prima attività lunare. Foto AS12-47-7019.

Come si riposano Conrad e Bean a bordo della loro "casetta" lunare Intrepid.

1969/11/19 - Intrepid sulla Luna!

Dopo un viaggio di quasi quattrocentomila chilometri ed un percorso Terra-Luna tutto sommato tranquillo, dopo la turbolenta partenza da Cape Kennedy, gli astronauti di Apollo 12 sono ora richiamati ad una delle fasi più critiche della loro avventura. Da circa tre ore i due veicoli spaziali, il modulo lunare Intrepid ed il modulo di comando e servizio Yankee Clipper, che compongono ciò che rimane del gigantesco complesso Apollo-Saturno V al momento del lancio, sono separati.
Sulla Terra in diretta televisiva a colori si era vista la sagoma di Intrepid allontanarsi lentamente dall'astronave-madre e poi fuggir via velocemente verso la sua meta: un puntino nell'Oceano delle Tempeste. Lavorando all'unisono con i calcolatori di terra il computer del modulo lunare ha seguito la rotta giusta. La discesa avviene automaticamente vengono effettuate solo piccole correzioni dal comandante Conrad.
07:54 IT. Circa undici minuti dopo l'inizio della discesa, Intrepid alluna nella regione dell'Oceano delle Tempeste si stima a circa sei metri dal bordo  del cratere "Pupazzo delle Nevi", all'interno del quale è la sonda automatica Surveyor III. Al momento dell'allunaggio, come riferiscono i due "lunauti" è stata sollevata parecchia polvere che a reso un po' scarsa la visibilità nell'ultimo tratto di volo. Comunque l'atterraggio è  stato compiuto con estrema precisione, a "pinpoint", punta di spillo". Intrepid si è posato in una zona a circa 1.328  chilometri di distanza in direzione ovest dal punto in cui il 20 luglio 1969 il LEM di Apollo 11  allunò per la prima volta nella storia.
Sulla Terra intanto nel quartiere degli astronauti le luci sono rimaste accese tutta la notte (a Houston al momento dell'allunaggio erano le ore 01:54). Si è vegliato in casa di Alan Bean, in casa Gordon, trasformata in un vero e proprio albergo, per l'arrivo di parenti, amici e amici dei parenti, e nell'abitazione del comandante Conrad. "Ce l'abbiamo fatta anche questa volta!" ha esclamato Sue Bean quando l'Intrepid ha toccato il suolo lunare. "Incredibile" ha esclamato Barbara Gordon mentre i suoi figli, ben sei, si abbracciavano, saltavano, battevano le mani e mettevano la casa sottosopra. La signora Conrad, che aveva seguito le ultime fasi del volo dal Centro spaziale, ha puntato il dito verso una grande mappa della Luna dicendo: "ecco sono proprio là!". 
La Luna è di nuovo abitata, e tra poche ore altri due rappresentanti del pianeta Terra inizieranno la prima lunga esplorazione delle due pianificate dal piano di volo.

1969/11/19 - Preparativi allo sbarco

19 Novembre 1969: è il grande giorno per i tre di Apollo 12! L'uomo si appresta a sbarcare sulla Luna per seconda volta nello stesso anno. Dopo Armstrong e Aldrin tocca a Conrad e Bean che dovranno una volta allunati, eseguire su di essa il più fantastico sopraluogo della storia dell'esplorazione: prelevare alcune parti della sonda Surveyor III arrivata sulla Luna due anni prima, e riportarle sulla Terra insieme con un vasto campionario di rocce e polvere lunare.
Ecco la cronaca:

01:02  IT.  Inizia l'operazione di sbarco. Charles Conrad e Alan Bean, terminato il periodo di riposo poco tempo prima, entrano nel modulo di escursione lunare.

05:16  ITIntrepid si stacca da Yankee Clipper. I due veicoli sono sulla stessa orbita a qualche metro di distanza. Richard Gordon, dall'interno del modulo di comando, controlla attraverso gli oblò che il carrello di atterraggio del modulo lunare sia completamente aperto e ne da comunicazione a Intrepid. Dirige poi il modulo di comando a qualche chilometro di distanza dal LEM. Conrad e Bean iniziano la manovra di avvicinamento alla superficie lunare percorrendo un'orbita ellittica via via decrescente, detta "orbita di trasferta", fino a km 15 di altitudine dove, accesi i motori, iniziano la discesa sulla superficie lunare.    
Citazioni tratte dal libro Apollo Operazione Luna (1969)
Intrepid, il modulo lunare, vola libero intorno alla Luna in attesa della discesa. A bordo Conrad e Bean. Foto AS12-51-7501.
Il modulo di comando e servizio fotografato da bordo di Intrepid. Foto AS12-447-6877.

2014/11/18

1969/11/18 - Intorno alla Luna


Charles Conrad, Alan Bean e Richard Gordon, i tre astronauti statunitensi che formano l'equipaggio di Apollo 12, sono in orbita intorno alla Luna. Per la quarta volta, nel giro di soli undici mesi (dopo Apollo 8, Apollo 10 e Apollo 11), l'umanità è riuscita a inviare dei rappresentanti del pianeta Terra nei dintorni del nostro satellite naturale.

Queste le fasi che si sono succedute dopo l'ingresso in orbita:

05:12  IT.  Inizia il quarto collegamento televisivo che si protrae per  30 minuti. Quelle trasmesse da Apollo 12, sono le prime immagini a colori della Luna che siano mai apparse sui teleschermi.
06:30  ITIntrepid e Yankee Clipper iniziano la seconda orbita lunare. A bordo tutto è normale, tutti i sistemi dell'astronave funzionano perfettamente. Mentre iniziavano la seconda orbita, i tre astronauti hanno cenato ed ascoltato musica registrata.
09:06  IT.  Il propulsore principale del modulo di servizio viene acceso per circa 17 secondi, riducendo la velocità oraria di Apollo 12 di circa km  169. In tal modo il treno spaziale modifica la propria orbita ellittica iniziale, ponendosi su un'orbita di parcheggio quasi circolare intorno alla Luna. Apocinzio km  121, pericinzio km  98. La navicella rimarrà su questa orbita fino al momento del ritorno a terra. La manovra è avvenuta durante il periodo di silenzio radio della terza orbita, quando l'Apollo 12 si trovava dietro l'emisfero nascosto della Luna. 
10:30  IT.   Conrad e Bean cominciano la quarta ed ultima ispezione di Intrepid. L'operazione era iniziata circa sei minuti prima che l'astronave scomparisse dietro la Luna, compiendo la quarta orbita selenica.
11:58  IT.   I due astronauti concludono l'ispezione del modulo lunare. A bordo di Intrepid tutto è regolare. Quindi i tre, dopo aver consumato un pasto, iniziano un periodo di riposo.
Citazioni tratte dal libro Apollo Operazione Luna (1969)
La Luna come si presenta agli occhi dei tre di Apollo 12    foto  AS12-476879



Un'altra spettacolare immagine del nostro satellite   foto  AS12-6876

1969/11/18 - In orbita lunare!

04:22 ITApollo 12 si trova a  371.000 chilometri dalla Terra ed a  2.050  chilometri dalla Luna. La nave spaziale procede a  6.750  km/h. Pochi minuti prima Yankee Clipper aveva comunicato che tutti i preparativi per l'accensione del propulsore principale del modulo di servizio, necessaria per la immissione in orbita lunare, procedevano senza inconvenienti.

04:36 IT.  Apollo 12 inizia il suo primo giro intorno al satellite. La navicella scompare dietro la faccia nascosta della Luna. I collegamenti radio si interrompono per  32  minuti.

04:47 IT. Gli astronauti accendono il propulsore principale del modulo di servizio. Il motore, funzionando per  5 minuti e  54  secondi, diminuisce la velocità oraria di circa km.  3.900  facendola passare da  9.000  km/h  a circa  6.013  km/h. L'astronave con a bordo Conrad, Gordon e Bean si inserisce in orbita ellittica intorno alla Luna con un pericinzio di km  115  ed un apocinzio di km  315. 
05:07 IT. Apollo 12 supera la faccia invisibile del satellite. I contatti radio, interrotti 32 minuti prima, sono ristabiliti. Gli astronauti annunciano che la manovra di inserimento in orbita lunare è riuscita perfettamente. 

Citazioni tratte dal libro Apollo Operazione Luna (1969)

La Terra sorge sopra l'orizzonte lunare: Apollo 12 è in orbita intorno al satellite. Foto AS12-47-6874.

1969/11/18 (martedì) – Prima e seconda pagina de La Stampa



2014/11/17

1969/11/17 – La meta è vicina!

13:17 IT. Comincia l'ultimo periodo di riposo per i tre astronauti di Apollo prima dell'inserimento nell'orbita lunare.

14:38 IT. Apollo 12 supera il punto di equigravisfera, dove l'attrazione terrestre e lunare si equivalgono. La navicella si trova a circa km 340.000 dalla Terra ed a circa 63.000 dalla Luna. Da questo momento in poi la velocità dell'astronave che era andata via via diminuendo a causa del campo gravitazionale terrestre, aumenta mano a mano che la distanza dal nostro satellite diminuisce. Apollo 12 è entrato nel campo gravitazionale lunare.

23:20 IT. Il trio spaziale viene svegliato, e dopo aver fatto colazione inizia il controllo degli strumenti necessari per l'inserimento in orbita lunare.

Citazioni tratte dal libro Apollo Operazione Luna (1969)

1969/11/17 – Aggiornamenti delle ultime ore

1969/11/16 22:34 IT (53:12 GET; 15:34 HO). Conrad e Bean hanno dormito otto ore; Gordon nove. Il CAPCOM Weitz legge via radio le notizie all'equipaggio (principalmente sport, poca attualità, nessun evento di rilievo).

22:53 IT. 300.607 km / 3100 km/h. L'equipaggio fa colazione. Conrad dice che è "buona".

23:24 IT. 3100 km/h, 301.800 km dalla Terra. Cambio di turno al Controllo Missione: tocca alla Squadra Arancione di Pete Frank. Il Controllo Missione annulla una correzione di rotta pianificata, ma sta ancora valutando se ne servirà una più avanti.

23:30 IT. 302.300 km dalla Terra. Il Controllo Missione comincia a dare anche distanza dalla Luna: 117.027 km. 3068 km/h rispetto alla Terra.

attivissimoLIVE
Conrad dice che hanno fatto colazione, si son lavati i denti, pettinati, e stanno anche pensando di radersi oggi :-)
17/11/14 00:09
attivissimoLIVE
Gordon: "Sono 2 giorni che non sembra che stiamo facendo molta strada"
17/11/14 00:11
attivissimoLIVE
55:14 GET 00:36 IT 305.600 km da Terra, 3103 km/h In corso programma allineamento computer
17/11/14 00:38
attivissimoLIVE
Gli astronauti descrivono via radio la Terra che stanno osservando, Vedono la California, unica parte illuminata, priva di nubi
17/11/14 00:39

1969/11/17. Nelle ore successive, nasce il “dramma” del tonno: Alan Bean spiega che la sera prima ha mangiato metà di una scatoletta di pasta spalmabile di tonno e vuole sapere se è ancora commestibile. Da Terra viene scomodato il medico, che consiglia di aprirne una nuova. Vengono chiamati anche altri esperti. La domanda di Bean ha spiazzato tutti. Dice il CAPCOM Lind: “Non riuscite a immaginare quanta costernazione abbia causato la vostra domanda sul tonno quaggiù... ci sono differenze d'opinione... La maggioranza consiglia di buttarlo via... la minoranza... dice che lo possono mangiare tutti, tranne Dick Gordon.” Alla fine decidono di buttar via l'avanzo. Il clima è ben diverso da quello serio di Apollo 11.

Conrad ha riferito che hanno ripulito e rassettato il veicolo spaziale, raccolto la spazzatura e stivato tutto quanto, e che tutti si sono lavati e sbarbati. Bean sta studiando la Luna sulla quale camminerà. Lind: “Date l'idea di essere tipi molto ordinati”. Conrad: “Non c'è molto altro da fare, amico”. Tedio spaziale.

Bean nota che man mano che si avvicinano alla Luna ne vedono sempre meno, perché la parte rivolta verso di loro è quella non illuminata. Lind aggiorna l'equipaggio sulla situazione delle loro famiglie. Jane Conrad ha passato una domenica pomeriggio molto tranquilla. A Gordon dice che sono stati in visita McDivitt e Irwin e che la moglie Barbara chiede loro di essere un po’ più chiacchieroni. Sue Bean dice che il papà manca a tutta la famiglia. La moglie di Gordon approva la decisione a proposito del tonno.

Alan Bean osserva che visto che si dirigono verso una zona della Luna chiamata Oceano delle Tempeste, è stato particolarmente calzante che siano partiti dalla Terra in mezzo a una tempesta.

Conrad e Bean hanno dormito dentro sacchi a pelo, mentre Gordon ha dormito (male) sul proprio sedile. Tutti preferiscono i sacchi a pelo.

A pranzo, Gordon si complimenta ancora per la bontà del cibo di bordo. Lind, da Terra, raccomanda di fare ginnastica per non ingrassare.


1969/11/17 8.14 IT (62:52 GET). Inizia una diretta TV. L'equipaggio visita il LM. La diretta TV si conclude alle 9:10 italiane.






2014/11/16

1969/11/16 – Pulizia della capsula, riposo e sveglia a suon di tromba

10:32 IT. Gli astronauti iniziano la pulizia del modulo di comando, azionando uno speciale aspirapolvere che divora ogni granello di polvere in sospensione all'interno della cabina. Dopo aver raccolto i rifiuti, Conrad, Gordon e Bean li scaricano nello spazio per mezzo di una valvola che comunica con l'esterno della astronave. Questa operazione, però, influisce leggermente sul movimento rotatorio di Apollo 12 necessario affinché tutta la superficie dell'astronave sia esposta in maniera uniforme al calore solare. Da Terra gli astronauti vengono invitati a provvedere affinché tutto torni a funzionare normalmente.

12:22 IT. Inizia un periodo di riposo che si protrarrà per circa 10 ore.

22:30 IT. I tre astronauti vengono svegliati a suon di tromba. Poiché i normali segnali di fine-riposo non hanno ottenuto alcun effetto, i tecnici di Houston trasmettono i tre squilli di tromba regolamentari della Marina, provocando qualche critica specialmente da parte di Alan Bean.

Citazioni tratte dal libro Apollo Operazione Luna (1969)

1969/11/16 – Aggiornamenti delle ultime ore: tutto tranquillo

6:30 IT (circa). Conrad riferisce di aver avvistato il terzo stadio del Saturn V, che sembra seguirli nonostante la correzione di rotta che ha cambiato la traiettoria di Apollo 12 ma non quella del terzo stadio. L'avvistamento è avvenuto quando Apollo 12 era a circa 275.000 km dalla Terra e viaggiava a circa 4200 km/h.

Conrad ha anche avvistato un oggetto luminoso che ruota su se stesso circa una volta e mezzo al secondo: il Controllo Missione sospetta che si tratti di uno dei pannelli della carenatura (SLA) del modulo lunare, espulso dal terzo stadio.

Gordon in proposito chiede se devono presumere che sia amico. Carr, il CAPCOM di turno, risponde che "Se senti rumori, è probabilmente solo vento nel sartiame", probabilmente alludendo ai rumori spettrali che si odono sui velieri e che gli antichi marinai temevano fossero fantasmi. Le conversazioni via radio sono decisamente meno asettiche e più informali di quelle di Apollo 11.

L'avvistamento del pannello della carenatura del LM ricorda molto l'avvistamento segnalato da Aldrin di un "UFO" durante Apollo 11, che tuttora viene spesso spacciato da molti ufologi come un incontro ravvicinato taciuto dalla NASA, nonostante Aldrin abbia ripetutamente chiarito che l'oggetto che lui, Armstrong e Collins videro “inseguirli” era soltanto uno dei pannelli dell'SLA.


8:00 IT (circa): Alan Bean comunica via radio quanto gli sembra vicina ora la Luna. “Grigia... spettacolare”.


9:20 IT (circa): Conrad nota che il registratore a nastro che hanno portato a bordo funziona bene anche in assenza di peso (non è una novità: anche Apollo 11 ne aveva portato uno in viaggio). Bean lamenta che il volume è troppo basso: colpa della pressione atmosferica di bordo, che è un terzo di quella atmosferica e rende difficile la propagazione dei suoni.

Dal Controllo Missione chiedono come mai sono stati tutti così silenziosi. L'equipaggio risponde: “Niente, facevamo ginnastica e ascoltavamo la cassetta mentre guardavamo la Luna”.


10:00 IT (circa): Apollo 12 viaggia a circa 3900 km/h ed è a 294.800 km dalla Terra. Il progressivo rallentamento del veicolo è dovuto al fatto che l'attrazione gravitazionale della Terra si fa ancora sentire.

1969/11/16 00:15 IT – Traiettoria senza ritorno spontaneo


Dopo aver ottenuto l'autorizzazione da Houston, i tre astronauti iniziano la manovra per compiere una correzione di rotta. L'operazione viene ripresa dalla telecamera a colori, messa in funzione pochi minuti prima, e trasmessa a terra. Il propulsore principale del modulo di servizio entra in funzione per 8 secondi e 8/10, diminuendo così la velocità oraria di km 68. Con tale manovra l'astronave esce dalla traiettoria del "ritorno libero" e si inserisce nella cosiddetta traiettoria "ibrida". La differenza fra i due percorsi è fondamentale. La traiettoria di "ritorno libero", lungo la quale raggiunsero la Luna gli astronauti di Apollo 11, permette il rientro a Terra anche nel caso di mancato funzionamento del propulsore del modulo di servizio al momento di inserimento in orbita lunare. Infatti l'astronave, usufruendo della spinta iniziale per girare intorno alla Luna, potrebbe tornare a Terra anche senza l'ausilio dei motori. Apollo 11, ad esempio, qualora i suoi motori non si fossero accesi, avrebbe percorso un ampio arco di ellisse intorno alla Luna e sarebbe tornata di nuovo sulla Terra solo per mezzo del proprio moto inerziale. Gli astronauti di Apollo 12, invece, non usufruiranno di tale possibilità. (...) Se un eventuale guasto al sistema propulsivo del modulo di servizio si dovesse verificare prima dell'inserimento in orbita lunare, i tre astronauti potrebbero tentare di modificare la traiettoria di ritorno attraverso i motori del LEM. Se invece il guasto si dovesse verificare durante l'uscita dall'orbita lunare, quando l'Apollo è composto dal solo complesso CSM, essendo il modulo lunare rimasto sulla superficie del satellite, il trio spaziale non avrebbe alcuna possibilità di salvezza. La traiettoria è chiamata "ibrida", perché formata di due rotte differenti. Durante la prima parte del viaggio Terra-Luna, l'astronave segue la traiettoria del "ritorno libero", durante la seconda parte del percorso, la navicella, con un cambiamento di rotta imbocca la traiettoria del "non ritorno". Poiché la traiettoria del "ritorno libero" avrebbe limitato la scelta delle zone di allunaggio ed in particolare avrebbe reso impossibile la discesa di Apollo 12 nell'Oceano delle Tempeste in prossimità del cratere del Pupazzo delle Nevi, gli scienziati della NASA hanno scelto per tale missione la traiettoria "ibrida".

Tratto dal libro Apollo Operazione Luna (1969)

1969/11/16 (domenica) – La prima pagina de La Stampa


2014/11/15

1969/11/15 21:20 IT – Sveglia, colazione, diretta TV e correzione di rotta

Suona la sveglia a bordo di Yankee Clipper. Il trio spaziale dopo aver fatto un'abbondante colazione inizia il normale lavoro di una giornata spaziale.


Gli astronauti sono stati svegliati dal CAPCOM Weitz. Tutti hanno dormito otto ore. Via radio discutono con il Controllo Missione del dramma al lancio. Da Terra riferiscono che persino la rivale Unione Sovietica li definisce “coraggiosi”. Conrad chiede se ci sono novità riguardanti l'anomalia alla partenza: “Eravamo qui a riderne ancora stamattina”.

22:39 IT. L'astronave supera la metà del percorso Terra-Luna. Apollo 12 si trova ora a circa 200.000 chilometri dalla Terra e prosegue il proprio viaggio alla velocità di 5.400 km/h.

23:40 IT. Viene iniziata una trasmissione televisiva da Apollo 12.


attivissimoLIVE
L'equipaggio controlla con attenzione che tutti gli oggetti siano stivati e non possano cadere loro addosso quando accelereranno col motore
15/11/14 23:51

disinformatico
Alan Bean osserva che lo scarico dei rifiuti liquidi sembra una tempesta di neve
15/11/14 23:52

attivissimoLIVE
1969/11/16 00:15 Accensione motori per 9 secondi per correzione di rotta completata con successo.CAPCOM Carr dice che pare tutto OK da Terra
16/11/14 00:15

1969/11/16 00:27. Termina la diretta TV.

Citazioni tratte dal libro Apollo Operazione Luna (1969)